Yari Lupattelli sul 1 maggio: “Necessario incentivare gli imprenditori ad investire sul territorio di Terni”
“Il lavoro sostiene le famiglie e consente ad ogni singola persona di avere una valida ragione per cui vivere”. Il presidente dell’Associazione ‘L’Italia Conta’ Yari Lupatelli interviene sulla ricorrenza del 1 maggio: “C’è poco da festeggiare, almeno a livello locale. A Terni infatti occorre incentivare gli imprenditori ad investire sul territorio. Impensabile mettere ostacoli o peggio dare dei diktat come è accaduto anche nel recente passato. Emblematico l’esempio del cavaliere Arvedi, che dovrebbe essere messo nelle condizioni di poter portare a termine il proprio piano di investimenti. A tal proposito auspico risposte positive dal tavolo convocato dal Ministro Urso (venerdì 2 maggio) per addivenire alla sottoscrizione dell’accordo di programma”.
Il significato del 1 maggio secondo il presidente Lupattelli: “Questa ricorrenza evoca le lotte dei lavoratori per riconoscere e rivendicare i propri diritti. Non nasce come una vera e propria festa. Gran parte dei sindacati pensano esclusivamente a dare una connotazione prettamente politica, ad una giornata che detiene significati differenti. Inoltre come è accaduto per il 25 aprile è necessario rispettare la memoria di Papa Francesco. Pertanto è doveroso ‘festeggiare’ in modo sobrio senza eccessi”. In vista della consultazione di inizio mese prossimo: “La nostra associazione sui temi del lavoro è dichiaratamente contraria ai quesiti referendari”.
Cosa auspicare per il futuro: “Il Governo sta operando nel modo corretto. A livello locale occorre un cambio di rotta. L’imprenditore deve essere messo nelle giuste condizioni. Solo in questo modo poi deciderà di investire nel ternano e non altrove”.
Yari Lupattelli
Presidente de ‘L’Italia conta’

